Apertura delle carte d'archivio dal 1967 al 1973 e presentazione del libro «La fusione Montecatini – Edison (1965-1971)»
L’Archivio storico di Mediobanca si arricchisce grazie alla pubblicazione dei documenti dal 1967 al 1973. L’archivio è digitalizzato e tutte le carte sono consultabili online. Questa nuova apertura segue quella del 2019 quando furono resi consultabili i documenti dei primi venti anni di attività, dal 1946 al 1966.
Per l’occasione Mediobanca pubblica il libro di Giorgio La Malfa e Taddeo Molino Lova «La fusione Montecatini – Edison (1965-1971). Materiali dall’Archivio di Mediobanca».
Si tratta di più di 500 pagine di verbali e documenti inediti che coprono il periodo che va dalla nascita della Montedison attraverso la fusione Montecatini-Edison fino all’assunzione della presidenza della società da parte di Eugenio Cefis. Le carte raccolte consentono di ricostruire puntualmente quelle vicende, già oggetto di numerose ricostruzioni giornalistiche e storiche, e offrono un nuovo punto di vista sulla storia dell’economia italiana di quegli anni.
All’evento hanno partecipato
Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze
Federico Barbiellini Amidei, Divisione Storia Economica, Banca d’Italia
Giorgio La Malfa Direttore Scientifico dell’Archivio Storico Mediobanca “Vincenzo Maranghi”
Renato Pagliaro Presidente di Mediobanca
Luciano Segreto Professore ordinario di Storia economica, Università di Firenze
Moderatore: Ferruccio De Bortoli Presidente Fondazione Corriere della Sera
Il commento di Giorgio La Malfa
“Le carte, ora consultabili attraverso l’Archivio di Mediobanca, consentiranno agli storici di ricostruire con precisione una delle vicende più importanti nella storia economica italiana del dopoguerra.
Esse documentano la debolezza del capitalismo privato, desideroso di porre un limite all’estensione della presenza pubblica nell’economia industriale, ma non disposto o non in grado di immettere capitali privati sufficienti a compensare la presenza pubblica.
Documentano alcune mancate capacità manageriali necessarie per guidare una grande impresa chiamata ad operare in un contesto concorrenziale europeo e mondiale, senza le protezioni delle barriere doganali. Sottolineano infine, il ruolo centrale avuto dalla Banca d’Italia dimostratosi cruciale nella risoluzione della vicenda”.
Giorgio La Malfa, Direttore scientifico dell’Archivio Storico Mediobanca “Vincenzo Maranghi”









