Il progetto Crediti: dalla trascrizione dei Libri Fidi alla Data Visualization

I documenti relativi ai crediti concessi da Mediobanca sono stati resi pubblici all’apertura dell’Archivio storico nel 2019. Si tratta di documenti di sintesi (Libri fidi, Note Consiglio e Copialettere dei contratti), che per complessità intrinseca e delle strutture archivistiche sono stati finora scarsamente consultati.

In questi documenti risiede un mondo di informazioni preziose per capire le dinamiche del credito e delle aziende stesse (Soci, garanti, nonchè fusioni, cambi di denominazione, scorpori, …).

Mediobanca ha quindi deciso di dare un accesso più immediato a questa galassia informativa, lavorando alla trascrizione dei dati e a una grande campagna di Authorithy Files per mappare tutte le entità coinvolte.

Nel 2026 questi dati saranno resi disponibili e interrogabili all’interno del portale di consultazione dell’archivio, offrendo nuove possibilità di analisi grazie a rappresentazioni interattive create con l’AI.

La distribuzione geografica dei crediti concessi e l’organizzazione delle entità in una rete esplorabile consentiranno un’esperienza immersiva, con visualizzazioni dinamiche che agevolano la comprensione delle relazioni tra soggetti e territori. I dati saranno anche liberamente scaricabili in formato CSV.

I dati

Mediobanca esempio dati crediti Json CSV

L’Archivio, ispirandosi al principio degli Open Data, vuole fornire ai suoi utenti la possibilità di accedere direttamente ai dati e fare delle proprie analisi.

In questa pagina è quindi possibile scaricare il dataset dei Crediti concessi in formato CSV e un file json che mette in evidenza le entità coinvolte in ogni operazione di credito e in quale veste (ad esempio cliente, garante o socio).

Il dataset dei Crediti consente di esplorare in modo diretto e autonomo l’attività creditizia documentata nei Libri Fidi, offrendo all’utente la possibilità di svolgere analisi quantitative, storiche e relazionali a partire dai dati originali.

A un primo livello, il dataset permette analisi descrittive sull’andamento dei crediti concessi: è possibile osservare la distribuzione delle operazioni nel tempo, analizzare il numero e l’ammontare dei crediti per esercizio, confrontare periodi diversi e individuare eventuali discontinuità o cambiamenti strutturali nella politica creditizia.

Il dataset consente inoltre analisi comparative tra operazioni, grazie alla presenza di un ID univoco per ciascun record e all’ordinamento per Numero d’Ordine. Questo rende possibile studiare la sequenza delle concessioni, confrontare operazioni simili per importo, durata o tipologia, e isolare specifici sottoinsiemi di dati in base a criteri definiti dall’utente.

Un elemento particolarmente rilevante è la presenza delle modifiche alle operazioni di credito, registrate come record distinti. Questo permette analisi dinamiche sul ciclo di vita dei crediti: si possono ricostruire le variazioni intervenute nel tempo, studiare la frequenza e la tipologia delle modifiche, oppure analizzare come cambiano importi e condizioni dopo la concessione iniziale.

Grazie al file JSON associato, che esplicita le entità coinvolte nelle operazioni e il loro ruolo (ad esempio cliente, garante, socio), il dataset apre anche alla network analysis. È possibile costruire reti di relazioni tra soggetti, osservare come determinati attori ricorrano in più pratiche, analizzare il ruolo dei garanti o dei soci nelle operazioni di credito e individuare nodi centrali o strutture ricorrenti nel sistema delle relazioni. Questo tipo di analisi consente di andare oltre la singola operazione e di esplorare il credito come fenomeno relazionale.

Il dataset si presta inoltre a incroci con altre fonti, interne o esterne all’Archivio. Le entità coinvolte e la struttura coerente dei dati permettono di collegare le informazioni sui crediti ad altri dataset archivistici, rendendo possibile un’analisi più ampia del contesto economico e istituzionale in cui le operazioni si inseriscono.

Allo stesso tempo, il dataset rende espliciti alcuni limiti documentari che l’utente deve tenere in considerazione nell’analisi, come indicato nelle note all’utilizzo.

Nel complesso, il file CSV dei Crediti non è pensato come uno strumento di consultazione semplificata, ma come una base dati aperta che permette all’utente di formulare domande proprie, verificare ipotesi, costruire visualizzazioni e sviluppare analisi personalizzate, mantenendo un legame diretto con la struttura e i limiti delle fonti archivistiche originali.

File Crediti in CSV

File Crediti in JSON

Nota all'utilizzo del file CSV

Per un utilizzo consapevole del file, è opportuno specificarne la struttura e i limiti. In particolare:

a) Il dataset dei Crediti ricalca la struttura dei Libri Fidi, con l’aggiunta di dettagli contrattuali tratti da Note Consiglio e Copialettere. Le operazioni sono ordinate in base al Numero d’Ordine. In fase di creazione del dataset, a ogni operazione è stato assegnato un ID univoco.

b) Esiste una differenza fondamentale tra il primo Libro della serie e i successivi. Nel primo Libro sono riportate maggiori informazioni sul canale, uno o più, tramite cui arrivava una richiesta di credito: direttamente a Mediobanca (colonna Diretto) o attraverso una delle Banche di Interesse Nazionale (colonne Operatore + Importo). L’importo totale concesso era riportato nella colonna Decisione. Dal secondo Libro Fidi, queste informazioni scompaiono, sostituite dalla sola colonna Importo, che ha la stessa funzione della precedente colonna Decisione. Nel primo Libro è anche indicata la data di chiusura dell’istruttoria (colonna Rischio).Il dataset dei Crediti ricalca questa struttura, presentando quindi una distinzione tra i dati fino all’esercizio 1953/54 e quelli successivi.

c) Decisione (fino al 1953/54) e Importo (dal 1954/55) sono accompagnati da campi che specificano la valuta della cifra indicata.

d) Nei Libri Fidi sono segnalate anche le modifiche a operazioni già concesse, identificate con un Numero d’Ordine diverso da quello dell’operazione originaria, ma stesso Codice Pratica. Questo si traduce anche nel dataset, dove le modifiche sono record distinti dal record dell’operazione originaria. Tramite la colonna Modifica è possibile isolare questi casi.

Nota all'utilizzo del file JSON

Per un utilizzo consapevole del file, è necessario specificarne la struttura.

Per ogni operazione, e quindi per ogni record del dataset Crediti, sono state individuati i soggetti coinvolti / entità (enti, persone o famiglie), indicati col corrispondente Authority File. Sono stati analizzati i seguenti campi: Nominativo, Attività, Scopo, Garanzie, Utilizzo, Soci.

Questi dati sono stati trasposti in formato JSON, ben leggibile sia dagli utenti che dalle macchine. Nel file, ogni oggetto JSON corrisponde a un’operazione del dataset Crediti e contiene

    l’ID dell’operazione
    L’Authority del Cliente (Nominativo)
    L’elenco delle entità per ognuno dei campi Attività, Scopo, Garanzie, Utilizzo, Soci.

L'Archivio Storico Mediobanca su GitHub