CECK SpA

Descrizione del fondo

Il 3 novembre 1961 viene fondata la Ceck SpA - Centro Elettronico Informazioni Commerciali. La società è controllata da Compass e ha per scopo la raccolta e distribuzione di informazioni commerciali e private mediante sistemi elettronici.

Lo sviluppo del progetto, i cui servizi avrebbero potuto interessare una platea ben più ampia della sola Compass, viene affidato a Giuseppe Di Costanzo. Di Costanzo è un abile negoziatore e nella sua carriera di uomo di punta della Rappresentanza di Roma del Credito Italiano ha goduto della fiducia incondizionata anche di Raffaele Mattioli. Tra il 1963 e il 1964, Giuseppe Di Costanzo presentata l'iniziativa Ceck allo stesso Credito Italiano, alla BNL, alla Comit e alla Bancoper, suscitando l'interesse sperato nei confronti del progetto. Si dichiarano favorevoli anche il Ministero dell'Industria e le principali Camere di Commercio, ma il progetto non riesce a decollare "per impuntatura di altri".
Il 3 novembre 1961 viene fondata la Ceck SpA - Centro Elettronico Informazioni Commerciali. La società è controllata da Compass e ha per scopo la raccolta e distribuzione di informazioni commerciali e private mediante sistemi elettronici.

Lo sviluppo del progetto, i cui servizi avrebbero potuto interessare una platea ben più ampia della sola Compass, viene affidato a Giuseppe Di Costanzo. Di Costanzo è un abile negoziatore e nella sua carriera di uomo di punta della Rappresentanza di Roma del Credito Italiano ha goduto della fiducia incondizionata anche di Raffaele Mattioli. Tra il 1963 e il 1964,  Giuseppe Di Costanzo presentata l'iniziativa Ceck allo stesso Credito Italiano, alla BNL, alla Comit e alla Bancoper, suscitando l'interesse sperato nei confronti del progetto. Si dichiarano favorevoli anche il Ministero dell'Industria e le principali Camere di Commercio, ma il progetto non riesce a decollare "per impuntatura di altri".

Nel marzo 1965 il progetto viene di fatto accantonato, non essendovi previsioni di possibile attuazione, anche a scadenza lontana. La Società viene quindi lasciata en veilleuse fino al 1970.

Tra il 1966 e il 1970 la società non svolge alcuna attività.

Nel 1971 Mediobanca riattiva la società. La Ceck cambia nome in "Centro Elettronico per la gestione di carte di credito" e lo scopo sociale diventa: emissione e gestione di carte di credito in proprio e/o per conto di terzi e di qualsiasi attività nel settore turistico e commerciale. Nel 1971 la Ceck assume una partecipazione del 67% nella Eurocard Italiana, società che opera nel settore delle carte di credito in collegamento con le altre Eurocard Europee e con le banche americane facenti parte del sistema Master Charge - Interbank. Inizia così una stretta collaborazione con Il Credito Italiano per l'estensione della rete degli esercizi convenzionati e per la diffusione delle carte di credito (dal 1972 al 1973 gli esercizi convenzionati passano da 3.302 a 11.417 e i titolari di carte di credito da 1.320 a 54.943). La partecipazione viene poi ceduta nel corso dell'esercizio 1972 al Credito Italiano. In conseguenza di questa cessione la Ceck resta inattiva fino al febbraio 1974 quando l'Assemblea Straordinaria delibera la fusione per incorporazione nella Compass, che sarà effettiva dal 26 settembre 1974.

Antefatti: Quando Mediobanca decide nel 1960 di inserirsi nel settore del credito al consumo con Compass, ha ben chiara la vastità del problema del "Credit rating" ossia delle informazioni sui privati acquirenti.

Enrico Cuccia, nel Comitato Esecutivo del 2 agosto 1960, sottolinea l'importanza di poter contare sull'esistenza di uno schedario aggiornato di informazioni sui consumatori in Italia che consenta una rapida e ragionevolmente tranquilla evasione nelle 24-48 ore delle domande di finanziamento. Si tratta di dar vita a una organizzazione analoga alla Schufa tedesca e di studiare la possibilità di una diretta partecipazione di Mediobanca a un nuovo ente da creare a tal scopo, in unione alla Kosmos e alla Dun & Bradstreet, di cui la Kosmos è corrispondente per l'Italia e che già aveva avanzato proposte per un rilievo della Kosmos stessa. Viene parimenti sottolineato che si tratterebbe di uno strumento italiano di cui non beneficerebbe solo Compass (si stimano in circa 4-6 milioni i nominativi da schedare), bensì anche le banche e le grandi industrie produttrici di beni di consumo durevoli.

In questo settore Cuccia riferisce anche di aver concluso un "gentlemen's agreement" con la Associazione Nazionale Industrie Elettroniche - ANIE, le cui associate si impegnano a segnalare l'iniziativa di Compass ai venditori più qualificati e si adoperano affinché essi si convenzionino con essa, sottoponendo degli elenchi dei propri venditori con dati sull'entità delle forniture effettuate e degli insoluti sul relativo portafoglio cambiario.

Gli studi per il "credit rating" porteranno alla costituzione della società "Centro Elettronico Informazioni Commerciali CECK SpA".

Raccolte correlate

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